Gioca&Rigioca!

All’ inizio pensavo che i giochi che avremmo proposto non sarebbero piaciuti ai bambini, oggi mi sono ricreduta e ne sono felice.
Nonostante il caldo quasi soffocante e afoso siamo stati tutto il pomeriggio a giocare fuori e dentro l’ Oratorio.  La cosa che mi ha emozionato di piu’ e’ stato vedere gli occhi dei bambini, soprattutto i piu’ piccoli, illuminarsi di fronte a un semplice gioco come la Pasta di Sale che gli abbiamo fatto colorare. Dopo qualche giorno che siamo qui a Bucarest i bambini hanno iniziato a prendere confidenza con noi e provano a parlare in italiano e ci insegnano(a me) nuovi giochi con le carte o canzoncine. Ho finalmente imparato a giocare a Macao, la loro versione di Uno.
Anche i bambini della Scuola ci aiutano a esprimerci con il romeno, anche grazie all’inglese(e poi ci chiediamo perche’ va studiato..) e continuano a chiedere di rifare i giochi che proponiamo, fonte di grande orgoglio.
Mi sto rendendo conto di quanto per loro la nostra presenza sia importante  quando stanno seduti in un angolo e tu gli mostri un pennarello o le carte da gioco e gli cambi la giornata. Mi stanno insegnando quali siano i valori e le cose belle della vita e della giornata..
Riguardo al mio ”rapporto” col servizio dalle Suore devo nuovamente ricredermi. Credevo di essere una presenza superflua per questi Ragazzi ma ieri mi e’ stato detto che loro stessi hanno chiesto di me. E F. , malato di SLA, mi stringeva la mano e capiva quando la ritraevo cercandomi. Questi piccoli gesti hanno e stanno cambiando il mio modo di vedere come gira il mondo.

Martina.

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